Istruzioni per l'uso

Un buon modo per farsi un'idea dell'argomento trattato in questo blog è visionare il documentario "La Moneta come Debito". Per chi volesse approfondire ho stilato una breve lista di fonti sugli argomenti signoraggio/sovranità monetaria. La potete trovare nel post "Bibliografia Essenziale". L'elenco è in costante aggiornamento.

I commenti non sono moderati, siete liberi di esprimervi nel modo che ritenete più opportuno. Ognuno è responsabile del suo pensiero, io rispondo solo delle parole scritte di mio pugno.

Benvenuti,
(ersandro@gmail.com)

Prima di esprimere qualunque dubbio o giudizio vi consiglio di leggere i seguenti post. Potreste trovare le risposte alle vostre domande.

F.a.q.-Parte Prima (Le banche commerciali emettono moneta?)
F.a.q.-Parte Seconda (Da dove prende valore la moneta?)
F.a.q.-Parte Terza (Esiste una soluzione?)

martedì 26 febbraio 2008

La mia soluzione al problema

Sono ormai alcuni mesi che studio il problema del signoraggio. Fin da subito ho sentito l'esigenza di condividere le mie nuove conoscenze con amici e conoscenti cercando di spiegare l'argomento e di confrontare diversi punti di vista. Delle persone con cui ho avuto modo di parlare, in molte mi hanno prestato attenzione. Nella maggior parte dei casi ho trovato disponibilità e comprensione in un primo momento, seguite poi da un immediato disinteresse e, alla lunga, anche da un certo grado di insofferenza.

Credo che la giustificazione di questo atteggiamento sia nel fatto che le persone comuni sono ormai portate all'accettazione. Questo perché pensano di non poter fare nulla. Infatti la domanda che più spesso mi viene posta è: "Ok, hai ragione e ti credo, ma io, cosa ci posso fare?". A poco serve parlare di moneta alternativa e di Simec, le persone si sentono impotenti di fronte alle lobby di potere, in particolare a quella dei banchieri. 

Ed hanno ragione.

Sono profondamente convinto del fatto che il sistema bancario non possa essere combattuto. Allora perché mi prendo la briga di scrivere su di un blog, e soprattutto perché mi attiro le antipatie delle persone facendogli la cosiddetta "capa tanta" parlando di signoraggio e debito truffaldino ogni piè sospinto?

Perché, nonostante tutto, sono decisamente ottimista.

Credo che l'attuale sistema economico abbia già al suo interno radicato il seme che lo porterà all'autodistruzione. Più volte ho sottolineato che il modello su cui basiamo le nostre economie non è sostenibile nel lungo periodo. Ed è proprio a questo punto che entriamo in ballo noi intesi come comunità. Sono i nostri comportamenti e le nostre azioni che decidono quanto potrà andare avanti il sistema.

Ecco quello che possiamo fare, accelerare i tempi. Basta con i palliativi e le cure che non fanno altro che rendere più penosa l'esistenza del malato, stacchiamo la spina e facciamolo in fretta. Questa condotta può essere portata avanti in modo molto semplice, anche se richiede parecchi sacrifici. Dobbiamo alzare la testa e dire un secco e deciso NO al debito. Basta con i mutui, basta con le rate, basta con le carte di credito, preferisco avere poco e vivere in affitto, ma senza dover chiedere niente a nessuno. "Non esiste la dignità gratuita" diceva il mai troppo compianto prof. Auriti, ed aveva ragione da vendere.

Ormai avete capito che il reddito da signoraggio può esistere solo nella misura in cui viene chiesto denaro in prestito. E' vero che la banca crea denaro a suo piacimento, ma solo se c'è qualcuno che si indebita per averlo. Niente richiesta di prestito, niente reddito da signoraggio.

La linea dura contro l'indebitamento è tanto più efficace quante più sono le persone che la adottano. Bisogna essere in tanti. Una volta che il sistema avrà collassato dovrà per forza di cose essere riformato. Si tratta di dare il colpo di grazia ad un animale agonizzante, in pratica di un gesto pietoso.

Prepariamoci a stringere la cinta, perché tempi duri si prospettano all'orizzonte, ma ricordate che più si scende in basso, più si potrà volare in alto.

Io ho bandito il debito dalla mia vita, voi cosa avete intenzione di fare?

venerdì 22 febbraio 2008

L'inevitabile fine del sistema

Il debito pubblico è inestinguibile. Non solo, è anche destinato a crescere sempre più rapidamente. Pensate a questo esempio: se possiedo un titolo del valore di 100€ che mi frutta il tre per cento l'anno, quanto varrà tra due anni?

Alzi la mano chi ha risposto 106€. Bacchettata sulle nocche e cappello da somaro.

Se è vero che il tre per cento del primo anno è pari a 3€, il secondo anno sarà di più. Non ci vuole certo un matematico per capire che il tre per cento di 103 è più di 3. Per la precisione è pari a 3,09. Ne consegue che il titolo preso in considerazione dopo due anni avrà un valore di 106,09€.

Andiamo avanti di un altro anno. A quel punto l'incremento sarà ancora maggiore, e nella fattispecie sarà di 3,1818. Questo fenomeno è noto come ricapitalizzazione degli interessi. Gli interessi maturati entrano a far parte del capitale e ne generano a loro volta portando ad una crescita che non ha una forma lineare. Questo effetto diventa sempre più forte mano a mano che il capitale aumenta ed è più rapido se il tasso di interesse applicato è elevato. Nel lungo periodo, però, non importa se questo si attesta sul 3 o sul 12 per cento, il risultato finale sarà sempre una curva che aumenta la sua pendenza fino all'infinito.

Se al telegiornale vi dicono che il PIL deve aumentare tutti gli anni di una percentuale costante, in realtà stanno cercando di convincervi del fatto che la produzione del paese deve crescere ogni anno di più.

Ma l'Italia non era un paese a crescita zero? A cosa dovrebbe servire questa super produzione?

Questa visione del sistema economico è la diretta conseguenza dell'esistenza di un debito pubblico che cresce secondo il medesimo schema. Per il sistema è conveniente super-produrre per il semplice fatto che il suo debito subisce una super-crescita.

Questa è la natura del tasso di interesse.

Non ricordo chi fece questo esempio, ma lo trovo molto calzante: se nell'anno zero avessero prestato alla Madonna una moneta d'oro con un tasso di interesse del 5% annuo, nel 1700 avrebbe dovuto restituire un quantitativo d'oro pari alla massa della terra. Nel 2000 tale quantità sarebbe aumentata a nove volte la massa del nostro bel pianeta.

Il malessere sociale che avvertiamo è dovuto al fatto che ci troviamo in un punto in cui l'accelerazione sta aumentando vertiginosamente. E non c'è promessa elettorale che tenga, finché non viene modificata la base del sistema tale processo è inarrestabile. Non fidatevi, anche se leveranno l'ici, la pressione fiscale non può diminuire. Può solo aumentare, proprio come il debito.

Se è vero che il sistema non può durare nel lungo periodo resta solo un punto da chiarire: quanto in là dobbiamo arrivare per rendercene conto? Aspettiamo forse di essere disidratati prima di bere un bicchiere d'acqua? Non è più logico bere quando avvertiamo il primo accenno di sete?

Che la struttura debba cambiare è fuori di ogni dubbio, spero solo di non dover attendere tempi veramente duri perché ciò avvenga.