Istruzioni per l'uso

Un buon modo per farsi un'idea dell'argomento trattato in questo blog è visionare il documentario "La Moneta come Debito". Per chi volesse approfondire ho stilato una breve lista di fonti sugli argomenti signoraggio/sovranità monetaria. La potete trovare nel post "Bibliografia Essenziale". L'elenco è in costante aggiornamento.

I commenti non sono moderati, siete liberi di esprimervi nel modo che ritenete più opportuno. Ognuno è responsabile del suo pensiero, io rispondo solo delle parole scritte di mio pugno.

Benvenuti,
(ersandro@gmail.com)

Prima di esprimere qualunque dubbio o giudizio vi consiglio di leggere i seguenti post. Potreste trovare le risposte alle vostre domande.

F.a.q.-Parte Prima (Le banche commerciali emettono moneta?)
F.a.q.-Parte Seconda (Da dove prende valore la moneta?)
F.a.q.-Parte Terza (Esiste una soluzione?)

martedì 29 gennaio 2008

Il credito al consumo

Facciamo chiarezza su di un paio di punti.

Non vi dico niente di nuovo se vi faccio notare che abbiamo sempre meno soldi in tasca. E con questo non intendo dire che i nostri stipendi subiscono una costante erosione nel loro potere d'acquisto, fenomeno comunque presente e preoccupante, ma che le retribuzioni sono nominalmente più basse. Basta pensare al fatto che con l'introduzione dei co.co.pro. molti giovani si trovano a svolgere le medesime mansioni di chi ha il posto fisso percependo uno stipendio molto più basso, senza contare il mancato riconoscimento delle ferie, delle malattie, dei diritti previdenziali e dei costi della precarietà.

Cosa farebbe una persona normale? In mancanza di alternative accetterebbe i pochi soldi che gli vengono dati e si limiterebbe a stringere la cinghia in attesa di tempi migliori.

Ma noi non siamo persone normali. Siamo schizofrenici. L'indottrinamento che ci martella costantemente attraverso i mezzi di informazione ci convince che esistono una serie di beni di cui non possiamo fare a meno. In una situazione in cui non è più possibile mettere da parte i soldi, come facciamo a comprarci l'iphone o il nuovo televisore HD? Facendoci prestare il denaro attraverso un'apertura di credito che verrà restituito a rate.

E' proprio questo il punto. Non è vero che ci viene prestato qualcosa. Se avete compreso il meccanismo del signoraggio secondario avrete già capito che il denaro utilizzato per comprare il bene in questione non vi viene concesso dall'ente che vi dà il finanziamento. In realtà il denaro viene creato contestualmente all'acquisto e la sua emissione viene garantita dal vostro impegno a pagare la rata. Non so se il punto è chiaro. La master card non garantisce l'acquisto del nuovo televisore, ma sono i vostri ottanta euro al mese a rendere possibile l'operazione.

SE NON CHIEDESSIMO IL PRESTITO L'ENTE CREDITIZIO NON POTREBBE DISPORRE DEL DENARO PERCHE' NON LO HA!

Ogni volta che paghiamo con la carta di credito, accettiamo una rateizzazione o ci rivolgiamo ad una finanziaria, il prestatore diventa più ricco.

Ma se io presto 100 euro ad un mio amico, non divento forse più povero della cifra equivalente fino al momento in cui il denaro non mi viene restituito? Quando comprate un telefonino con la VISA, la VISA stessa diventa più ricca di un telefonino. Il bene non è vostro, ma dell'ente che vi ha prestato i soldi. Tanto che se non pagate il bene viene pignorato.

Siamo portati a pensare che chi fa un prestito guadagna solo sul tasso di interesse. Se mi prestano 100 e restituisco 120, chi mi ha concesso il prestito guadagna 20. Vero, ma solo se chi ha prestato non ha creato il denaro dal nulla. In questo caso guadagna anche sulla cifra capitale, ergo, 120.

Capite perché se pagate con la carta di credito vi fanno gli sconti? C'è interesse a farvi pagare con questi mezzi, ma per portarvi a fare un ricorso sempre maggiore al credito al consumo bisogna far sì che non siate in grado di risparmiare. Ed il cerchio si chiude.

Non sarebbe meglio aprire un credito direttamente presso il negoziante? Perché nella transazione si deve infilare un terzo? Nel caso del televisore, il bene è del negoziante, se salto la rata è sacrosanto che se lo riprenda. Quello che succede attualmente è che il negoziante vende al finanziatore in cambio di denaro appena creato e garantito dal vostro impegno a ripagare, mentre voi lo restituite con denaro sudato, guadagnato con il vostro lavoro. La garanzia non è data dalla carta di credito, ma da voi. Perché ci si fida dell'American Express e non di Mario Rossi? Perché nessuno conosce il meccanismo.


La prossima volta che fate strisciare la vostra carta, almeno che sia per un ben indispensabile, e non per il cellularino o il televisorone. Se non altro per il gusto di far guadagnare il meno possibile un ente che dovrebbe rimanere estraneo alla transazione. Se proprio non possiamo eliminare il danno almeno cerchiamo di minimizzarlo.

mercoledì 23 gennaio 2008

Ezra Pound, questo sconosciuto

Probabilmente pochi di voi sanno chi sia Ezra Pound. In effetti non si tratta di un personaggio particolarmente popolare ai giorni nostri, ed i pochi che lo conoscono si limitano, nella maggior parte dei casi, a liquidarlo come un "fascio".

Non è un segreto che lui stesso si dichiarò fascista nel periodo del secondo conflitto mondiale. Quello che stupisce è che lo abbia fatto nonostante fosse di nazionalità americana. Curioso, vero?

Se il suo pensiero si concludesse in questa affermazione si tratterebbe di un personaggio di secondo piano e di scarso spessore. Ma Pound ha fatto molto di più. E' stato uno dei pochissimi pensatori moderni ad interrogarsi sulle questioni economiche e monetarie. Famose sono le sue cinque domande che possono essere riassunte in questa citazione:

"...Cosa sia la moneta, il credito, l'interesse, l'usura e circolazione"

A tal proposito vi rimando al libro del prof. Auriti "Il Paese dell'Utopia". E' l'unico testo che conosca in cui qualcuno abbia provato a dare una risposta a tali quesiti e, a mio modesto parere, ci è riuscito in maniera più che soddisfacente. Il libro, il cui cuore in realtà consiste in meno di 10 pagine, si può scaricare liberamente da qui

Un'altra delle citazioni più celebri di Pound è quella in cui definisce i politici come i camerieri dei banchieri. Infatti, anche se non era un esperto di politiche monetarie, egli aveva ben chiaro il fatto che i poteri forti non fossero i politici, ma gli enti di natura economica che li sostenevano.

Arriviamo al punto. Oggi vado sul blog di Beppe Grillo, ed indovinate un po' come comincia il post che mi trovo sotto gli occhi? Osservatelo voi stessi.

Post di Grillo del 22/1/07

Non c'è niente di male nel fare una citazione, ma appropriarsi del pensiero altrui senza neanche nominare le fonti è quantomeno scorretto.

In questo modo si banalizza un pensiero estrapolando solo una frase dal suo contesto originale. In effetti ci dovremmo chiedere perché i politici accettano di essere i camerieri dei banchieri, e se così fosse per quale motivo dovrebbero sottomettersi ad un sistema di questo genere. Forse gli conviene che sia così...

Ci sarà modo di parlare del signor Grillo Parlante in modo più approfondito. Per adesso vi consiglio solo di scaricare il libro che vi ho segnalato. Lo potete leggere in meno di mezz'ora, e vi assicuro che ne vale la pena.

P.S.= un grazie a Sandro Pascucci ed al suo sito www.signoraggio.com, fonte inesauribile di notizie, documenti e spunti di riflessione.

martedì 22 gennaio 2008

Riflessioni su Verità e Libertà

"Esiste la Verità e la non Verità. Libertà è la libertà di poter dire che 2+2=4"

George Orwell, tratto da "1984"

La saggezza racchiusa in questa citazione mi fa riflettere. Libertà vuol dire poter constatare la Verità, una Verità ovvia che non necessita di dimostrazioni per essere compresa. Una volta che siamo liberi di constatare l'ovvio, tutto il resto viene da sé.

Spesso molti addetti ai lavori criticano chi parla di signoraggio dicendo che la problematica non esiste e comunque, se esistesse, si tratterebbe di un male ineliminabile, rappresenterebbe un difetto congenito di un mercato che comunque non potrebbe andare meglio di così. Chi parla in questo modo non capisce che nessuno intende eliminare il reddito da signoraggio. In effetti sarebbe un'impresa impossibile.

Riflettiamo un attimo. Nel momento in cui viene eliminato il rapporto tra carta moneta e riserva di valore (nel caso della nostra economia parliamo di oro) è naturale che si venga a creare un reddito. Il fatto che esista una differenza tra il valore nominale di una banconota ed i costi sostenuti per stamparla non è questionabile. E' una verità talmente ovvia che non necessita di dimostrazione. Qualcuno tra di voi pensa che la stampa di una banconota da 10 euro costi effettivamente tale cifra? Non credo.

Il punto non è eliminare il signoraggio, che è una caratteristica intrinseca della carta moneta stampata senza riserva. Il punto è chi si appropria di questo reddito.

A voi sta bene che a guadagnare siano dei privati a scapito del Pubblico? Vi sembra normale che nel momento in cui una nuova banconota viene immessa nel mercato il debito pubblico aumenti? Vi ricordo che il debito pubblico lo paghiamo noi attraverso le tasse.

Fissatevi un punto nella testa, le tasse non servono a pagare i servizi pubblici. Servono a restituire il debito accumulato per fornirli. La differenza può sembrare sottile, ma è abissale.

Io non voglio abolire il reddito da signoraggio. L'unico modo per ottenere un tale risultato sarebbe reinserire un sistema di convertibilità aurea. Non posso pensare, però, che lo sviluppo e la crescita del sistema "pianeta terra" siano limitati dalla quantità di oro esistente. Io voglio che il reddito da signoraggio finisca allo Stato, perché io sono lo Stato. E anche tu lo sei. Tutti siamo lo Stato.

Quando qualcuno dice che il signoraggio non esiste, sta negando l'ovvio. Chi gli crede diventa suo schiavo in quanto non riesce più a vedere la catena che lo lega.

Ricordate che la verità non va dimostrata, proprio perché è vera. Nessuno vi deve spiegare che 2+2=4. Lo sapete e basta. Prendetene coscienza.

lunedì 7 gennaio 2008

Sull'Inflazione

Giacinto Auriti spiega in modo semplice e chiaro cosa sia veramente l'inflazione.

Se non c'è chiarezza sui punti base è impossibile costruire un ragionamento.