La mia vita da studente è terminata da meno di un mese e le incertezze si moltiplicano. La testa è piena di mille pensieri e le decisioni cominciano ad avere un peso decisamente rilevante. Sono finiti i giorni in cui ci pensavano mamma e papà. Con la sua stretta di mano il presidente della commissione mi ha consegnato non solo una laurea magistrale, ma anche la responsabilità della mio avvenire.
Certo, il panorama non appare roseo. Guardo al futuro e quello che vedo sono crolli del mercato, sconvolgimenti politici, perdita delle libertà personali e conflitti a livello planetario.
Più volte ho detto che è importante essere ottimisti, che non bisogna perdere la speranza. Come rimanere coerente con il mio stesso pensiero? Come fare a non lasciarsi andare? E, soprattutto, come fare a non scendere a compromessi con una realtà così distante dal mio sentire?
In pochi mesi ho conosciuto tante persone, o meglio, tante "menti", con cui sento di condividere un'irrequietezza che non mi permette di stare a guardare passivamente, che mi costringe a cercare di fare qualcosa, per quanto piccolo possa essere. Come scrivere su un blog.
Credo che nulla accada per caso. Sono convinto che tutto ciò che succede ha un senso in un disegno che la mente umana non riesce a comprendere, un piano di cui cogliamo solo occasionalmente l'esistenza. Sono questi sprazzi di "consapevolezza" (una parola che ultimamente ricorre nelle mie riflessioni) che mi fanno stare sereno, che mi aiutano ad accettare tutto ciò che di negativo mi circonda.
Tutto ha senso, il bene, il male ed il conflitto che ne scaturisce. Ha senso il testimone di Geova, il cultista di Scientology, la suora di clausura, il terrorista islamico, Bush, Ratzinger, la massoneria, la famiglia Rothschild, il fascista, il comunista e lo studente di economia disilluso. Quale sia questo senso non lo saprei dire. E' come quando avete qualcuno alle spalle: non lo avete ancora visto ma "sentite" la sua presenza.
E' inutile cercare di scervellarsi per coglierlo a appieno, ciò che muove il mondo e la storia non risiede nel piano umano e le nostre menti (che qualcuno dice essere limitate geneticamente) non sono in grado di concepirlo nella sua interezza. A me basta sapere che una direzione esiste. I piccoli frammenti che ne riesco a cogliere mi dicono, anche, che si tratta di un movimento positivo, che porta ad un innalzamento dell'essere umano.
Da bravo economista mi hanno insegnato che le parole "prezioso" e "raro" sono praticamente sinonimi. Per apprezzare ad alti livelli la bontà bisogna essere circondati dalla malvagità. E' difficile da accettare, ed anche io preferirei che non fosse così, ma si tratta di una mera constatazione dei fatti. La rarità dei gesti dettati dall'amore, e quindi la loro preziosità, è l'elemento che ci porterà a rialzare la testa, a compiere quel passo evolutivo che sentiamo nell'aria ma che ancora non riusciamo a fare.
Ben vengano il signoraggio, le scie chimiche, i microchip, i falsi profeti e tutte le aberrazioni che la nostra mente riesce ad immaginare. Le prenderò di petto, denunciandole per quello che sono e cercando di farlo capire alle persone che mi vorranno ascoltare. Questa è la mia natura, questo è il motivo per cui esisto, questo è quello che la mia anima sente di fare.
Quante volte ci hanno posto retoricamente la domanda se sia preferibile essere o apparire? Quante volte abbiamo risposto, sicuri di fare "la scelta giusta", che è meglio essere? E' arrivato il momento di rendersi conto che si tratta di una domanda priva di ogni senso a cui rispondo che nella mia vita io voglio apparire ciò che sono. Basta giochetti, basta compromessi.
Capire la propria natura è la parte più difficile. Ritengo che un buon modo per farlo sia quello di fare esperienze nel mondo materiale e lavorare per analogia. E' un viaggio che dura tutta la vita e, nella mia modesta opinione, continua anche dopo la morte.
E' il momento di cambiare un po' l'aria. Il 15 maggio partirò per l'Australia, un viaggio che desideravo fare da tempo e che segnerà la conclusione di una fase della mia vita. Vado da solo, non ho voluto nessuno accanto.
Spero che possa essere l'occasione per marcare un punto sulla cartina della mia esistenza. Per costruire un percorso non basta sapere dove si vuole andare, è necessario capire anche da dove si parte.
Per adesso vi saluto, probabilmente aprirò un altro blog dedicato al viaggio dove chi vorrà potrà seguire le mie farneticazioni anche dall'altra parte del mondo. Pubblicherò l'indirizzo nei prossimi post.
Vi abbraccio tutti, e vi auguro, come auguro a me stesso, di capire chi siete in modo da poter diventare ciò che volete essere.
ErSandro
Istruzioni per l'uso
Un buon modo per farsi un'idea dell'argomento trattato in questo blog è visionare il documentario "La Moneta come Debito". Per chi volesse approfondire ho stilato una breve lista di fonti sugli argomenti signoraggio/sovranità monetaria. La potete trovare nel post "Bibliografia Essenziale". L'elenco è in costante aggiornamento.
I commenti non sono moderati, siete liberi di esprimervi nel modo che ritenete più opportuno. Ognuno è responsabile del suo pensiero, io rispondo solo delle parole scritte di mio pugno.
Benvenuti,
(ersandro@autistici.org)
Prima di esprimere qualunque dubbio o giudizio vi consiglio di leggere i seguenti post. Potreste trovare le risposte alle vostre domande.
F.a.q.-Parte Prima (Le banche commerciali emettono moneta?)
F.a.q.-Parte Seconda (Da dove prende valore la moneta?)
F.a.q.-Parte Terza (Esiste una soluzione?)
Visualizzazione post con etichetta fuori tema. Mostra tutti i post
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martedì 6 maggio 2008
sabato 26 aprile 2008
Per chiarirsi le idee
A volte bisogna fermarsi a guardare i fatti, altrimenti la mente rischia di perdersi.
Non c'è lotta al banchiere che tenga, dobbiamo ricordarci che l'obiettivo finale è sempre l'essere umano.
Non c'è lotta al banchiere che tenga, dobbiamo ricordarci che l'obiettivo finale è sempre l'essere umano.
domenica 13 aprile 2008
Vot'Antonio
Aggiornamento dell'ultimo minuto.
Ho constato che il modo migliore per attuare l'astensionismo attivo consiste nel fare riferimento alla circolare interna numero 43 per quanto riguarda il rifiuto delle schede, e all'art. 104 della legge elettorale per la verbalizzazione della procedura.
Per farsi verbalizzare il rifiuto bisogna strutturarlo in questi termini:
"non voglio votare per (motivo x), ma allo stesso tempo non voglio che la mia scheda rientri nel premio di maggioranza".
E' richiesta la forma scritta.
In questo modo il rifiuto ha la forma di una lamentela nei riguardi dell'attuale sistema elettorale.
Le schede rifiutate devono essere firmate da tutti gli scrutatori (almeno da me hanno fatto così).
Alla faccia di chi diceva che non era possibile.
Ho constato che il modo migliore per attuare l'astensionismo attivo consiste nel fare riferimento alla circolare interna numero 43 per quanto riguarda il rifiuto delle schede, e all'art. 104 della legge elettorale per la verbalizzazione della procedura.
Per farsi verbalizzare il rifiuto bisogna strutturarlo in questi termini:
"non voglio votare per (motivo x), ma allo stesso tempo non voglio che la mia scheda rientri nel premio di maggioranza".
E' richiesta la forma scritta.
In questo modo il rifiuto ha la forma di una lamentela nei riguardi dell'attuale sistema elettorale.
Le schede rifiutate devono essere firmate da tutti gli scrutatori (almeno da me hanno fatto così).
Alla faccia di chi diceva che non era possibile.
mercoledì 2 aprile 2008
Laurea!
Signore e Signori,
il giorno 10 di Aprile, presso la facoltà di Economia "Federico Caffè" dell'Università degli Sudi di Roma Tre sita in via Silvio D'Amico, alle ore 9:30, il sottoscritto discuterà la sua tesi all'interno dell'aula 3.
Una volta dottore specialista nessuno potrà dire che parlo di signoraggio senza cognizione di causa.
Ovviamente le porte sono aperte e siete tutti invitati.
il giorno 10 di Aprile, presso la facoltà di Economia "Federico Caffè" dell'Università degli Sudi di Roma Tre sita in via Silvio D'Amico, alle ore 9:30, il sottoscritto discuterà la sua tesi all'interno dell'aula 3.
Una volta dottore specialista nessuno potrà dire che parlo di signoraggio senza cognizione di causa.
Ovviamente le porte sono aperte e siete tutti invitati.
martedì 1 aprile 2008
Intervallo
Scusate se in questo periodo non mi sto facendo vivo. La tesi si avvicina e gli impegni si accavallano. Ci si sente presto con un bel post su Auriti e l'esperimento del Simec.
Saluti.
Saluti.
mercoledì 23 gennaio 2008
Ezra Pound, questo sconosciuto
Probabilmente pochi di voi sanno chi sia Ezra Pound. In effetti non si tratta di un personaggio particolarmente popolare ai giorni nostri, ed i pochi che lo conoscono si limitano, nella maggior parte dei casi, a liquidarlo come un "fascio".
Non è un segreto che lui stesso si dichiarò fascista nel periodo del secondo conflitto mondiale. Quello che stupisce è che lo abbia fatto nonostante fosse di nazionalità americana. Curioso, vero?
Se il suo pensiero si concludesse in questa affermazione si tratterebbe di un personaggio di secondo piano e di scarso spessore. Ma Pound ha fatto molto di più. E' stato uno dei pochissimi pensatori moderni ad interrogarsi sulle questioni economiche e monetarie. Famose sono le sue cinque domande che possono essere riassunte in questa citazione:
"...Cosa sia la moneta, il credito, l'interesse, l'usura e circolazione"
A tal proposito vi rimando al libro del prof. Auriti "Il Paese dell'Utopia". E' l'unico testo che conosca in cui qualcuno abbia provato a dare una risposta a tali quesiti e, a mio modesto parere, ci è riuscito in maniera più che soddisfacente. Il libro, il cui cuore in realtà consiste in meno di 10 pagine, si può scaricare liberamente da qui
Un'altra delle citazioni più celebri di Pound è quella in cui definisce i politici come i camerieri dei banchieri. Infatti, anche se non era un esperto di politiche monetarie, egli aveva ben chiaro il fatto che i poteri forti non fossero i politici, ma gli enti di natura economica che li sostenevano.
Arriviamo al punto. Oggi vado sul blog di Beppe Grillo, ed indovinate un po' come comincia il post che mi trovo sotto gli occhi? Osservatelo voi stessi.
Post di Grillo del 22/1/07
Non c'è niente di male nel fare una citazione, ma appropriarsi del pensiero altrui senza neanche nominare le fonti è quantomeno scorretto.
In questo modo si banalizza un pensiero estrapolando solo una frase dal suo contesto originale. In effetti ci dovremmo chiedere perché i politici accettano di essere i camerieri dei banchieri, e se così fosse per quale motivo dovrebbero sottomettersi ad un sistema di questo genere. Forse gli conviene che sia così...
Ci sarà modo di parlare del signor Grillo Parlante in modo più approfondito. Per adesso vi consiglio solo di scaricare il libro che vi ho segnalato. Lo potete leggere in meno di mezz'ora, e vi assicuro che ne vale la pena.
P.S.= un grazie a Sandro Pascucci ed al suo sito www.signoraggio.com, fonte inesauribile di notizie, documenti e spunti di riflessione.
Non è un segreto che lui stesso si dichiarò fascista nel periodo del secondo conflitto mondiale. Quello che stupisce è che lo abbia fatto nonostante fosse di nazionalità americana. Curioso, vero?
Se il suo pensiero si concludesse in questa affermazione si tratterebbe di un personaggio di secondo piano e di scarso spessore. Ma Pound ha fatto molto di più. E' stato uno dei pochissimi pensatori moderni ad interrogarsi sulle questioni economiche e monetarie. Famose sono le sue cinque domande che possono essere riassunte in questa citazione:
"...Cosa sia la moneta, il credito, l'interesse, l'usura e circolazione"
A tal proposito vi rimando al libro del prof. Auriti "Il Paese dell'Utopia". E' l'unico testo che conosca in cui qualcuno abbia provato a dare una risposta a tali quesiti e, a mio modesto parere, ci è riuscito in maniera più che soddisfacente. Il libro, il cui cuore in realtà consiste in meno di 10 pagine, si può scaricare liberamente da qui
Un'altra delle citazioni più celebri di Pound è quella in cui definisce i politici come i camerieri dei banchieri. Infatti, anche se non era un esperto di politiche monetarie, egli aveva ben chiaro il fatto che i poteri forti non fossero i politici, ma gli enti di natura economica che li sostenevano.
Arriviamo al punto. Oggi vado sul blog di Beppe Grillo, ed indovinate un po' come comincia il post che mi trovo sotto gli occhi? Osservatelo voi stessi.
Post di Grillo del 22/1/07
Non c'è niente di male nel fare una citazione, ma appropriarsi del pensiero altrui senza neanche nominare le fonti è quantomeno scorretto.
In questo modo si banalizza un pensiero estrapolando solo una frase dal suo contesto originale. In effetti ci dovremmo chiedere perché i politici accettano di essere i camerieri dei banchieri, e se così fosse per quale motivo dovrebbero sottomettersi ad un sistema di questo genere. Forse gli conviene che sia così...
Ci sarà modo di parlare del signor Grillo Parlante in modo più approfondito. Per adesso vi consiglio solo di scaricare il libro che vi ho segnalato. Lo potete leggere in meno di mezz'ora, e vi assicuro che ne vale la pena.
P.S.= un grazie a Sandro Pascucci ed al suo sito www.signoraggio.com, fonte inesauribile di notizie, documenti e spunti di riflessione.
domenica 23 dicembre 2007
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