Durante lo studio del signoraggio ho sentito dire diverse inesattezze che, seppure non influiscono sulla validità dell'argomento, fanno sì che chi le dice possa essere facilmente contrastato da persone che, anche se non hanno compreso il problema, hanno una maggiore conoscenza della parte tecnico/legale del sistema economico.
Quando si parla di questioni di questo calibro, per essere convincenti, bisogna essere inattaccabili. L'unico modo per ottenere tale risultato è di attenersi ai fatti. Spesso leggiamo che la Banca Centrale compra i titoli di nuova emissione in cambio del denaro appena creato. Questa è una semplificazione della realtà che, nonostante sia facile da capire e rappresenti in modo abbastanza preciso l'effetto finale della procedura attuale, non corrisponde a verità. Qualunque economista potrebbe smontare un'affermazione di questo tipo con poche battute. Per essere credibili bisogna essere precisi.
La Banca Centrale Nazionale (da ora in poi BCN) svolge la funzione di banca delle banche in un determinato paese. Nel nostro caso tutte le banche commerciali italiane hanno un conto corrente aperto presso la Banca d'Italia. Questi conti rappresentano la riserva obbligatoria che le banche devono tenere in funzione dei loro depositi.
La BCN agisce solo tramite le banche commerciali e non interviene mai direttamente nel mercato. Quando lo Stato ha bisogno di nuova liquidità ed emette titoli del debito pubblico la BCN non può, per legge, acquistarli alle aste. A comprare saranno quindi gli operatori privati abilitati. Avvenuta tale transazione il nuovo denaro non è ancora stato creato, ma si è verificata solo una ridistribuzione di parte della liquidità preesistente.
Mettiamo che lo Stato, avendo bisogno di 100€ di nuova liquidità, emetta un bot dal valore corrispondete e che questo titolo venga comprato da un privato. Vediamo come, partendo da questa situazione, avviene la creazione di nuova moneta.
Il primo passo è illustrato nella fig.1. Il privato, tramite la banca commerciale, nell'esempio chiamata banca A, vende il suo bot alla BCN (nel caso specifico nulla vieta che il privato sia un'altra banca o una società di investimenti). La BCN, quindi, segnerà una attività corrispondente al nuovo titolo.
Fig. 1

La BCN equilibrerà questa attività tramite la creazione di una passività equivalente aumentando di 100€ i depositi della banca A. Questo è il momento in cui la nuova moneta viene creata. La liquidità accreditata alla banca A, infatti, non esisteva precedentemente. La moneta di nuova emissione, quindi, nasce contabilmente come una passività. Da qui l'espressione moneta-debito tanto cara al prof. Auriti. Le banconote, infatti, sono la rappresentazione fisica di un debito contabile.
Fig. 2

La banca A registra questo procedimento tramite una scrittura nelle attività che rispecchia l'aumento del denaro depositato nel suo conto presso la BCN.
Fig. 3

L'ultimo passo consiste nel versamento che la banca A effettua a favore del cliente che ha venduto il titolo. Ovviamente per la banca questo rappresenta una passività.
Fig. 4

A questo punto il procedimento è concluso e la nuova moneta è stata messa in circolazione. La BCN percepirà gli interessi generati dal suo nuovo bot, la banca A si è vista aumentare il valore della riserva e potrà quindi emettere nuova moneta creditizia mentre il privato ha incassato i 100€.
Vi propongo un paio di video per farvi capire quali siano le conseguenze di quanto descritto.
Il primo video mostra come la BCN rastrelli ricchezza tramite il tasso di interesse costringendo la comunità ad uno stato di insolvenza cronica.
Il secondo video invece analizza il meccanismo attraverso cui la banca A moltiplica i 100€ dell'esempio grazie al concetto di riserva frazionaria.
L'idea per questo articolo mi è venuta visionando le prime parti del film "Zeitgeist Addendum" reperibile su youtube. Anche se non condivido per intero quello che viene detto in questo lungometraggio ne consiglio a tutti la visione. Mi sono procurato una copia del documento "Modern Money Mechanics" citato nei video (e reperibile qui) e l'ho utilizzato come base per i miei ragionamenti. Si tratta di un documento ufficiale della FED, la banca centrale americana.
Spero che questo materiale possa servire a qualcuno di voi al fine di dare forza alle tesi dei "signoraggisti" nel confronto con coloro che negano l'esistenza di tale fenomeno.
ErSandro