Istruzioni per l'uso

Un buon modo per farsi un'idea dell'argomento trattato in questo blog è visionare il documentario "La Moneta come Debito". Per chi volesse approfondire ho stilato una breve lista di fonti sugli argomenti signoraggio/sovranità monetaria. La potete trovare nel post "Bibliografia Essenziale". L'elenco è in costante aggiornamento.

I commenti non sono moderati, siete liberi di esprimervi nel modo che ritenete più opportuno. Ognuno è responsabile del suo pensiero, io rispondo solo delle parole scritte di mio pugno.

Benvenuti,
(ersandro@gmail.com)

Prima di esprimere qualunque dubbio o giudizio vi consiglio di leggere i seguenti post. Potreste trovare le risposte alle vostre domande.

F.a.q.-Parte Prima (Le banche commerciali emettono moneta?)
F.a.q.-Parte Seconda (Da dove prende valore la moneta?)
F.a.q.-Parte Terza (Esiste una soluzione?)

lunedì 27 aprile 2009

Nient'altro da dire

Parlando dell'attuale sistema della moneta debito a chi non ne sa nulla si incontrano spesso reazioni stupite ed occhi sgranati. Io stesso ricordo che la visione dei primi video sull'argomento mi provocò non pochi "scompensi". Si tratta, in effetti, di un tema esplosivo di fronte al quale impallidisce l'indignazione che può scatenare il sevizio televisivo di un Report qualunque.

La totale ignoranza e la mancanza di informazioni si traducono in espressioni sbigottite al limite dell'incredulo. In un disperato tentativo di salvaguardare il sistema esistente e di negare ciò che si può tranquillamente constatare nei fatti spesso mi sento dire: "Sono tutte stupidaggini. Non è possibile che una cosa così enorme possa essere passata inosservata per tanto tempo."

Ed è vero. Come è vero che in molti prima di me se ne sono accorti.

Far passare l'argomento signoraggio per una moda degli ultimi tempi o (come dice Beppe Scienza, economista spesso chiamato in causa dal più famoso omonimo Grillo) per una "bufala di Internet" è la classica linea di difesa di chi cerca di screditare la validità delle argomentazioni riportate dai "signoraggisti" senza affrontare veramente il dibattito. Si tratta di accuse sterili e che lasciano il tempo che trovano dato che provengono da persone che non si sono neanche degnate di approfondire la questione.

Personalmente sono venuto a conoscenza del signoraggio (che, intendiamoci, è solo una parola per indicare un argomento) verso la fine dei miei studi accademici. I primi video ed articoli che ho letto potevano essere poco professionali, in alcuni casi contenevano anche delle imprecisioni, ma sollevavano una questione talmente grave da meritare un approfondimento da parte mia. Prendendo in considerazione tutte le conseguenze che ne derivano, in effetti, mi sembrava di vederci più chiaro in un argomento come l'economia che dopo cinque anni di studi restava comunque pieno di contraddizioni. La nebbia che circonda i modelli economici e che lascia in tutti gli studenti il dubbio sulla loro validità nato dalla constatazione che "le cose non vanno proprio così" sembrava sul punto di dissiparsi. Fu proprio il trovarmi di fronte ad un tale potenziale esplosivo che mi ha costretto a proseguire nello studio. Per me non era concepibile ignorare la questione della fondatezza o meno di queste tesi. Si trattava di una pigrizia che sentivo di non potermi permettere.

Ho letto, ho approfondito ed ho ascoltato tutte le campane. E non solo quelle attuali. Ciò che è emerso con mia grande sorpresa è che non si tratta di un dibattito recente, né tanto meno di una questione nata su Internet. L'incredibile verità è che siamo di fronte a qualcosa di cui si discute da diversi secoli ed a parlarne non sono proprio degli sconosciuti. Il fatto che non venisse utilizzata la parola "signoraggio" non deve trarre in inganno, le questioni trattate sono esattamente le stesse. Affermare il contrario sarebbe come dire che i calcoli geometrici ed architettonici messi a punto nell'antico Egitto non sono esatti perché parlano di cubiti ed anelli e non di metri e chilogrammi.

Se ci decidessimo ad approfondire potremmo scoprire che una delle cause principali della rivoluzione americana era la volontà da parte dell'Inghilterra di sostituire la moneta indipendente che veniva stampata nella colonie con quella emessa dalla Banca d'Inghilterra (privata). A tal proposito Thomas Jefferson, un uomo di incredibile levatura morale ed intellettuale, si espresse così:

"Se gli Americani consentiranno mai a banche private di emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.” 

Viene da riflettere se pensiamo che oggi la ciclicità dell'economia è considerata e studiata come un fenomeno naturale dato per scontato.

Fu invece Thomas Edison più di un secolo dopo a fare una constatazione interessante a proposito del fatto che lo Stato non potesse emettere la propria moneta ma si dovesse rivolgere alla banca centrale. Le sue parole suonano talmente ovvie che torna subito alla mente la proverbiale immagine della lampadina che si accende:

“Trovo assurdo dire che il nostro paese può emettere $30,000,000 in titoli ma non $30,000,000 in moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l'usuraio, l'altra invece aiuta la collettività.” 

Che le banche centrali non fossero nella loro più intima natura enti pubblici e che siano sempre state manovrate per soddisfare interessi privati lo aveva scritto Marx all'interno della sua opera economica più importante, "Il Capitale":

"Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi."

La natura truffaldina del sistema monetario è stata notata anche da molti economisti contemporanei tra cui il premio nobel Maurice Allais. E' lui a dire senza mezzi termini e giri di parole che:

"L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta operata dai falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto."

In fondo è proprio un ex governatore della banca centrale d'Inghilterra, sir Josiah Stamp (mai nome fu più azzeccato), a scrivere che:

“L'attività bancaria fu fecondata dall'ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo. Toglieteglielo via, lasciando loro il potere di creare denaro e con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualsiasi modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano, affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere. Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro."

E se lo dice lui...

Qui mi sono limitato a riportare solo alcune citazioni, ma si potrebbe andare avanti all'infinito. La triste verità è che è già stato detto tutto ciò che c'era da dire. Se fino ad ora non abbiamo sentito è perché non abbiamo voluto ascoltare. Vedere gente sostenere che si tratta di questioni nate con la rete, come lo spam o le truffe telematiche, è quantomeno deprimente.

Qua non ci stiamo inventando nulla, non siamo dei pazzi fanatici che seguono il primo treno che passa. Le nostre conclusioni derivano dallo studio e dalla riflessione. Si tratta di muoversi sullo stesso percorso seguito da molti grandi della storia. Chi si occupa di signoraggio seriamente non ha la pretesa di avere la verità infusa, né di diventare un nuovo guru nella speranza di circondarsi di proseliti. Siamo semplicemente persone che, spinte dalla curiosità e dalla convinzione che nell'attuale sistema economico ci sia qualcosa che non va, hanno deciso di approfondire un argomento e si sono ritrovate tra le mani un vero e proprio vaso di Pandora. 

Se un domani riusciremo a cambiare le cose e ad emanciparci dall'attuale sistema non sarà solo merito nostro. Come disse Isaac Newton:

"Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti."

Aprire gli occhi è facile, ma dobbiamo farlo da soli. L'unica cosa che posso dirvi è che esiste un intero mondo da vedere. 

Saluti,
Alessandro Bono.

2 commenti:

Sonic Young ha detto...

Posso aggiungere una citazione?

"Hanno pianto un pò, poi si sono abituati.
A tutto si abitua quel vigliacco che è l'uomo."

F.M. Dostoevskij

Ciau

ErSandro ha detto...

Certo che puoi, a maggior ragione poiché si tratta di una riflessione che si presta molto bene all'argomento trattato.

Un saluto,
Alessandro.