Istruzioni per l'uso

Un buon modo per farsi un'idea dell'argomento trattato in questo blog è visionare il documentario "La Moneta come Debito". Per chi volesse approfondire ho stilato una breve lista di fonti sugli argomenti signoraggio/sovranità monetaria. La potete trovare nel post "Bibliografia Essenziale". L'elenco è in costante aggiornamento.

I commenti non sono moderati, siete liberi di esprimervi nel modo che ritenete più opportuno. Ognuno è responsabile del suo pensiero, io rispondo solo delle parole scritte di mio pugno.

Benvenuti,
(ersandro@gmail.com)

Prima di esprimere qualunque dubbio o giudizio vi consiglio di leggere i seguenti post. Potreste trovare le risposte alle vostre domande.

F.a.q.-Parte Prima (Le banche commerciali emettono moneta?)
F.a.q.-Parte Seconda (Da dove prende valore la moneta?)
F.a.q.-Parte Terza (Esiste una soluzione?)

giovedì 1 ottobre 2009

Tremonti vs. Banche

Oggi faccio un piccolo strappo alla regola e vi propongo un articolo pubblicato ieri dal sito http://www.corriere.it/.

DOPO LA DECISIONE DI UNICREDIT E INTESA SANPAOLO
Tremonti attacca ancora le banche
«Soldi con finanza? Prepara alla crisi»

Sulla mancata richiesta dei bond: non è uno sgarbo a me ma alle imprese, meglio per governo non emettere debito

MILANO - «Non è una questione di sgarbo a me o al governo, quegli strumenti farebbero molto comodo alle imprese». Giulio Tremonti commenta così la mancata richiesta da parte di Unicredit e Intesa Sanpaolo dei bond. «Per il governo non emettere debito va anche meglio».

PROSSIMA CRISI - «Fare soldi con la finanza sta tornando molto conveniente - ha aggiunto - e sono capaci tutti. Ma se le banche continuano a fare i soldi con la finanza si prepara la prossima crisi. Pensate che sia giusto che il mondo sia governato dai banchieri?» ha chiesto ai giornalisti convocati a Milano all'indomani della scelta dei due maggiori gruppi bancari italiani di rafforzare il patrimonio senza ricorrere agli aiuti di Stato. Tremonti ha poi sottolineato che le obbligazioni governative, i cosiddetti bond, «sono stati chiesti e anzi invocati con pressione enorme dalle banche». Con l'inizio della crisi «abbiamo iniziato a gestire una partita molto delicata e alla fine è venuto fuori questo strumento», ha detto, ricordando che lo schema prevedeva che lo Stato emettesse titoli di debito pubblico e con i soldi così raccolti sottoscrivesse titoli delle banche che a quel punto danno i soldi alle imprese. Tremonti ha poi obiettato all'idea che i bond costino troppo: «Come debito sì ma come soglia di patrimonio no. Sono competitivi sul mercato. Dal lato del governo egoisticamente è meglio così, è meglio non emettere titoli di debito».

http://www.corriere.it/economia/09_settembre_30/tremonti-bond-sgarbo-imprese_3cd59e26-adaf-11de-a90c-00144f02aabc.shtml



Il commento sulla prossima crisi imminente mi fa venire in mente la favola del topo e dello scorpione.

C'era una volta uno scorpione che voleva attraversare il fiume ma, non essendo in grado di nuotare, era bloccato sulla sua sponda. Mentre si arrovellava alla ricerca di una soluzione al suo problema vide avvicinarsi un topo.

"Amico topo," disse, "meno male che sei arrivato! Tu che sei un gran nuotatore mi aiuteresti ad attraversare il fiume?"
"Fossi matto!" Rispose il topo. "Hai già ucciso tanti miei simili con il tuo pungiglione velenoso, cosa mi garantisce che non lo userai contro di me?"
"Pensaci bene, se ti pungessi mentre mi porti dall'altra parte del fiume affogherei. Che vantaggio ne avrei?"

Convinto dal ragionamento dello scorpione il topo decise di aiutarlo e lo fece salire sulla sua schiena. A metà della traversata sentì una fitta all'altezza del collo e, con orrore, si rese conto di essere stato punto.

"Perché lo hai fatto? Ora morirai anche tu!" Gridò con le ultime forze che gli rimanevano.
"Hai ragione, ma non ho potuto farci nulla. Pungere è nella mia natura."


Morale della favola: non si può pretendere che un sistema bancario ideato e strutturato con l'unico scopo di fare profitto possa improvvisamente cambiare il suo modo di agire. Sarebbe come cercare di cavare sangue da una rapa.

In passato Tremonti ha parlato di "pazzi illuminati", di "moneta non sovrana" e ieri ha sostenuto che il mondo sia "governato dai banchieri" (viene da chiedersi cosa ci stiano a fare i politici...ah già, il padrone ha bisogno di camerieri). Perché nessuno gli ha ancora dato del cospirazionista?

Lungi da me provare simpatia nei suoi confronti, pretendo solo parità di trattamento. O siamo cospirazionisti in due o non lo è nessuno. A voi la scelta.

A tutti un saluto,
Alessandro Bono

2 commenti:

dj sdong ha detto...

il significato "cospirazione" è esatto per il solo motivo che si difende quel poco di obbiettività residua... che ovviamente va contro il business della pubblicità, industria e finanza.

insomma, io direi che oramai il termine "cospirazionista" ecquivale a "persona mentalmente lucida, consapevole e indipendente".

come "democrazia" che oggi ecquivale a "invasione, guerra, morte e bugie".

ps: non sono antiamericano... sono anti-coglioni. il popolo americano ne sa quanto noi riguardo alle trame "segrete".

sempre attenti ragazzi!!

ErSandro ha detto...

dj sdong, grazie del commento.

Quando si comincia a chiamare cospirazione la realtà vuol dire che qualcosa che non va...

Un saluto,
Alessandro