Istruzioni per l'uso

Un buon modo per farsi un'idea dell'argomento trattato in questo blog è visionare il documentario "La Moneta come Debito". Per chi volesse approfondire ho stilato una breve lista di fonti sugli argomenti signoraggio/sovranità monetaria. La potete trovare nel post "Bibliografia Essenziale". L'elenco è in costante aggiornamento.

I commenti non sono moderati, siete liberi di esprimervi nel modo che ritenete più opportuno. Ognuno è responsabile del suo pensiero, io rispondo solo delle parole scritte di mio pugno.

Benvenuti,
(ersandro@gmail.com)

Prima di esprimere qualunque dubbio o giudizio vi consiglio di leggere i seguenti post. Potreste trovare le risposte alle vostre domande.

F.a.q.-Parte Prima (Le banche commerciali emettono moneta?)
F.a.q.-Parte Seconda (Da dove prende valore la moneta?)
F.a.q.-Parte Terza (Esiste una soluzione?)

lunedì 3 dicembre 2007

Cominciamo dall'inizio....

Durante i miei studi di economia mi è capitato di imbattermi nel concetto di diritto di signoraggio. Nel caso specifico il professore lo spiegava come il guadagno che il signore feudale faceva spendendo, per coniare una moneta, meno del suo valore nominale. Faccio un esempio: se una moneta d'oro incorpora 7 lire di oro e 2 lire di mano d'opera ma il suo valore nominale è 10, chi la produce guadagna una lira nel momento in cui la mette sul mercato. Fin qui nulla di strano, la moneta ha comunque un suo valore intrinseco che viene espresso dall'oro ed il concetto di pagare al signore il servizio di conio è più che legittimo.

Visto in questi termini il signoraggio sembra un fenomeno del passato, qualcosa che non trova più posto nei nostri giorni.

Sbagliato.

Cerchiamo di capire qual è stato il processo che ha portato alla nascita della cartamoneta. In particolare vi rimando ai link che inserirò alla fine di questo post. In questa sede mi limiterò a fare un breve riassunto.
Tra tutti i cittadini possessori di moneta-oro ce ne era uno più ricco degli altri. Dato che possedeva un gran quantitativo di oro questi decise di metterlo al sicuro in un struttura fortificata con tanto di guardie che proteggessero il deposito. Le altre persone, che non si potevano permettere di affittare un locale fortificato, chiesero al cittadino ricco se potevano usufruire del sua fortezza (ovviamente dietro pagamento). Chiaramente i soldi dei singoli cittadini non venivano depositati separatamente. L'oro veniva ammucchiato tutto insieme e al momento del deposito il cittadino ricco (ormai banchiere) rilasciava una nota di credito che dava il diritto di ritirare la somma corrispondente.

E' in questo momento che nasce un fenomeno curioso. La gente non passava più al banco per ritirare l'oro, ma preferiva utilizzare direttamente le note di credito per effettuare gli scambi. Queste, infatti, erano più semplici e leggere da trasportare rispetto all'oro e, poiché erano di proprietà del portatore e davano diritto a prelevare l'oro, mantenevano le caratteristiche di valore che la moneta deve avere. Diciamo che le prime banconote non erano altro che un simbolo dell'oro depositato, e da questo traevano valore. Questo è il senso della frase "pagabile a vista al portatore" che compariva sulle vecchie lire. Presentarsi in banca con la carta moneta dava il diritto (per il solo fatto di possederla) ad essere pagati con il corrispettivo quantitativo d'oro.

Oggi la convertibilità aurea della moneta (cioè la possibilità di cambiarla in oro) non esiste più. I banchieri, infatti, hanno iniziato fin da subito a effettuare operazioni creditizie prestando il loro oro depositato presso i banchi, ma con il passare degli anni hanno proseguito prima prestando anche l'oro che avevano in deposito (pur non essendo di loro proprietà), poi dando in prestito direttamente la carta moneta senza che questa fosse coperta da una riserva aurea. Ovviamente un abuso di questa pratica ha portato alla stampa di un quantitativo tale di banconote che le riserve non erano più in grado di coprirne neanche un decimo. Fu così che nel 1971 Nixon annunciò la fine della convertibilità aurea del dollaro. Se già vi girano, sappiate fin da subito che la storia dell'economia è contraddistinta da un potere governativo che si limita a prendere atto delle scelleratezze compiute dalle banche e a renderle legali invece di combatterle.

Ma se non c'è più l'oro, che cos'è che dà valore alle banconote? Cominciate a sentire la puzza di bruciato? Bene, perché il meglio deve ancora venire.

Per adesso vi rimando ad alcuni documenti che possono aiutare a comprendere l'argomento. Non abbiate paura se vi sembra di non capirli o non avete voglia di leggerli tutti insieme, ho intenzione di trattare tutti gli argomenti un po' alla volta in modo da separarli e renderli più semplici da capire.



Cominciamo con un fumetto molto semplice ma allo stesso tempo ben realizzato


Vi consiglio inoltre questo articolo

10 commenti:

daniela72 ha detto...

Ciao Alessandro,

sei stato aggiunto ai miei preferiti!!!
Complimenti per la spiegazione cosi comprensibile di un argomento che tutti i media ci fanno sentire cosi complesso.
Spero che tu scriva ancora tante belle cose su questo blog!
Piacere di conoscerti
Daniela

ErSandro ha detto...

Il piacere è tutto mio.
Ci vediamo presto online.

ErSandro

cuneogolf ha detto...

Ciao
mi sono scontrato casualmente con il tuo blog questa mattina.
Non riesco a smettere di leggere.
ti faccio i miei complimenti.
Obbligo aggiungerti nel segnalibri di firefox

Ermanno

ErSandro ha detto...

I commenti di questo tipo sono sicuramente quelli che preferisco.

Grazie per i complimenti, spero di non deludere mai le tue aspettative.

Saluti,
ErSandro

Pz Sniper ha detto...

Ho incontrato uno dei tuoi post su OKNotizie, veramente interessante, i metto tra i feed preferiti.

Auguri per la continuazione dei tuoi studi, sei sulla buona strada, si vede ^_^

ErSandro ha detto...

Da parte mia arrivano un ringraziamento per gli auguri ed un maggiorato impegno nel fare sempre meglio.

Un saluto,
Alessandro

Bricke ha detto...

Mi permetto: correggi il suo valore nominale è "1o" con "10" ;)

ErSandro ha detto...

fatto, grazie per la segnalazione.

Alessandro.

Guglielmo ha detto...

Ciao
Aggiunto tra i miei siti preferiti.
Complimenti vivissimi

Guglielmo

ErSandro ha detto...

Sarò egocentrico, ma ricevere complimenti è una delle cose che preferisco.

Grazie mille,
Alessandro