Istruzioni per l'uso

Un buon modo per farsi un'idea dell'argomento trattato in questo blog è visionare il documentario "La Moneta come Debito". Per chi volesse approfondire ho stilato una breve lista di fonti sugli argomenti signoraggio/sovranità monetaria. La potete trovare nel post "Bibliografia Essenziale". L'elenco è in costante aggiornamento.

I commenti non sono moderati, siete liberi di esprimervi nel modo che ritenete più opportuno. Ognuno è responsabile del suo pensiero, io rispondo solo delle parole scritte di mio pugno.

Benvenuti,
(ersandro@gmail.com)

Prima di esprimere qualunque dubbio o giudizio vi consiglio di leggere i seguenti post. Potreste trovare le risposte alle vostre domande.

F.a.q.-Parte Prima (Le banche commerciali emettono moneta?)
F.a.q.-Parte Seconda (Da dove prende valore la moneta?)
F.a.q.-Parte Terza (Esiste una soluzione?)

mercoledì 5 dicembre 2007

La nascita della moneta-debito

Faccio un ragionamento. Abbiamo visto che le banche non sono più obbligate a mantenere una riserva d'oro per coprire le banconote emesse. Di conseguenza chiunque vi dica che il valore delle banconote è garantito dalla riserva o è male informato o mente consapevole di mentire. Sebbene, infatti, molte banche possiedano una riserva di oro, non sono obbligate a darvelo in cambio delle banconote.

Ma allora, cosa dà valore ai soldi? La legge ci dice che la banconota esce dalla tipografia con un valore intrinseco pari al suo valore nominale. Con valore intrinseco si intende un valore che deriva dai costi necessari per la produzione di un bene (per esempio, se per produrre una penna comune ci vuole un'ora di lavoro, e per produrne una di lusso ce ne vogliono due, è accettabile che la seconda costi di più poiché ha un valore intrinseco più alto). E' come dire che la carta, l'inchiostro e la lavorazione necessarie per fabbricare una banconota da 100 euro sono sufficienti a darle un valore di 100 euro.

E' ovvio però che non sia così, dato che il costo per la banconota che ho appena citato si aggira in realtà sui trenta centesimi di euro. Da dove arrivano i restanti 99,70 euro di valore?

In realtà siamo noi in quanto Stato a dare valore ai soldi. Una banconota vale 100 euro perché sappiamo che chiunque ci darà questo valore di beni o di servizi in cambio di quel pezzetto di carta. Le banconote hanno valore perché glielo diamo noi. Il ragionamento è talmente semplice da sembrare banale. La prova di quanto detto sta nel fatto che se il governatore della Banca d'Italia si mette a stampare soldi su di un'isola deserta questi non avranno valore dato che manca la gente che glielo attribuisce.

Signori miei, a questo punto vi faccio una domanda: chi controlla la Banca d'Italia? Sono sicuro che quasi tutti avete risposto lo Stato. In effetti il nome potrebbe trarre in inganno, ma vi assicuro (e vi invito a verificarlo personalmente) che la Banca d'Italia è controllata da privati. Casualmente questi privati sono i principali gruppi bancari nazionali.

Sappiamo quindi che la Banca d'Italia stampa le banconote e che (anche se la legge non lo riconosce) noi gli attribuiamo un valore. Ma come vengono messe in circolazione? E soprattutto, di chi è la proprietà dei soldi?

Quando lo Stato ha bisogno di moneta la chiede in prestito alla banca centrale. In cambio emette titoli di stato che, ovviamente, hanno un tasso d'interesse (sempre deciso dalla banca centrale). Questo è il cosiddetto debito pubblico. Proprio così, il famoso debito pubblico di cui sentiamo tanto parlare e che non capiamo mai cosa sia, è in realtà il debito che lo Stato ha nei confronti della banca centrale (privata) per i soldi che ha avuto in prestito. Tirando le somme, anche se non viene detto esplicitamente da nessuna parte, la proprietà dei soldi viene attribuita alla banca centrale che ce li presta e poi ce li richiede indietro con un interesse.

Ma se, come abbiamo detto prima, il valore dei soldi lo creiamo noi in quanto Stato, perché ce li prestano?

Vi sia ben chiaro, ad ogni banconota corrisponde un debito pari al suo valore nominale verso la Banca d'Italia. Al giorno d'oggi i soldi non sono più un simbolo di ricchezza, ma l'espressione di un debito.

Ricapitolando la Banca d'Italia (privata, non mi stancherò mai di ripeterlo) stampa banconote da 100 euro ad un prezzo di 30 cent e ce le presta per il loro valore nominale più interessi. Che affarone!!! Per fare un esempio, se ipotizziamo che gli interessi siano del 3%, quando la banca mette in circolo una banconota da 100 euro guadagna (100 + 3%) - 0,30 = 102,70.

Nei prossimi post vedremo cosa questo voglia dire per l'economia, e quali effetti disastrosi abbia comportato.

9 commenti:

MYmmo ha detto...

Caro Sandro, come promesso sono venuto a visitare il tuo blog il prima possibile, e spero che presto, come me, possa venire a visitarlo tanta gente. Manco a dirlo, ho trovato interessante tutto il materiale, dal quale sto traendo diversi spunti di riflessione. Ho anche ascoltato la "lezione" del prof Auriti e mi sono informato sulla sua persona. In questo momento devo dire che la quantità di informazione è molta e le idee che ho in testa non sono ancora troppo organicamente strutturate. Comunque le sto buttando giù di getto.. come capita.. quindi stai in ascolto, perchè mi rifarò vivo!

come disse un famoso tale in un film..

"I'll be back"..

ErSandro ha detto...

Hai vinto il premio per il primo commento!
Ovviamente sono contento della tua visita. In fondo il mio blog l'ho aperto proprio per le persone come te, che non hanno bisogno di aiuto per ragionare, ma solo di qualche spunto. torna a trovarmi che a breve arriveranno nuovi post. A presto.

Mimmo ha detto...

minchia mi sono appena accorto che il mio profilo in questo momento è quello di un agricoltore dell'afghanistan..
chissa forse era meglio...

+zero ha detto...

Scrivo un ragionamento, sui cui discutere.

Italia: Prima dell'euro aveva un debito pubblico massiccio, debito con investitori esteri e con gli itagliani.
Debito creato dal Governo emettendo i classici bot.

Ad un certo punto, per non saltare in aria in stile argentina, e dopo ripetute svalutazioni, decide di passare ad una moneta piu "forte".

Ecco che la BCE COMPRA il debito pubblico italiano.
Quindi immette nel circuito italiano i sui EURO e chiede un interesse, visto il prestito concesso, e la sua parola che manterrà l'inflazione stabile.

Visto in questo modo non ritengo cosi cattivo l'euro, ritengo che gli errori siano molteplici, in primis gli sperperi dei governi.

ErSandro ha detto...

Non mi fraintendere, non penso che la lira sia buona e l'euro cattivo. Tra le due valute non c'è nessuna differenza sostanziale: entrambe sono create attraverso l'indebitamento. Ricorda anche che quando la BCE compra il nostro debito lo fa con denaro creato dal nulla.

Per quanto riguarda l'inflazione e la stabilità dei prezzi ti rimando ad un paio di articoli che ho pubblicato dal titolo "inflazione - parte prima" ed "inflazione - parte seconda". Li puoi trovare tra i post del novembre 2008.

Daniele ha detto...

Ciao Sandro, complimenti per il blog. E' da un pò che studio il signoraggio e la riserva frazionaria, ho capito la grande truffa che c'è dietro ma dappertutto leggo che il debito pubblico è verso la banca centrale, ma siccome io sono abituato a ragionare con la mia testa, in questo discorso c'è qualcosa che non mi torna.
Segui il mio ragionamento e dimmi dove sbaglio:
1. Il debito pubblico di uno stato è dovuto ai bond (e cazzate varie) che emette;
2. I bond li comprano sia le banche sia i privati;
3. Questo debito quindi è sia verso le banche sia verso i privati (in Italia mi pare sia 20% b. e 80% p.).
4. Quindi lo stato per finanziare la spesa pubblica prende in prestito con i bond soldi che sono già in circolo perchè non credo che la bancha centrale stampi nuovi soldi ogni volta che li compra ( usa quelli che ha creato ingiustamente in precedenza ).

Fino a qui credo che ci siamo.

Per risolvere il problema alcuni propongono di impedire allo stato di emettere bond e di finanziare la sua spesa pubblica con l'emissione di denaro. Ma mentre i bond sono un prestito di soldi che già esistono, l'emissione di nuovo denaro generebbe solo inflazione. Certo non è che adesso la situazione sia tanto migliore.

michele ha detto...

ciao Sandro..sono stato a una tua conferenza a trieste circa un mese fa...mi servirebbero dei chiarimenti sulla questione dei bot cct ecc..per esmpio quando questi titoli scadono..i soldi per pagarli derivano dalla sottoscrizione di nuovi bot e cct??e noi con le tasse paghiamo "solo" gli interessi di questi titoli??lo stato può emettere titoli solo per riscuotere le tasse?cioè senza venderli alle banche e quindi senza generare altro denaro??puoi scrivermi su micheleguitar@yahoo.it grazie mille ciao

Nick ha detto...

Ho letto una marea di volte 'sta frottola che l'emissione di moneta produce debito. è una stronzata bella e buona e te lo può confermare chiunque abbia un minimo di nozioni di diritto finanziario o economia.
il debito pubblico (che esiste da una marea di tempo. già esisteva nel medioevo) nasce dal fatto che gl'enti territoriali non sono in grado di sostenere tutte le spese necessarie con le entrate che ricevono, perciò si indebitano. oggi come oggi significa che lo stato emette titoli di stato. i soggeti (compresi i privati cittadini) li comprano. i titoli hanno una durata (un anno, due anni, dieci, ecc.), un valore nominale (100 euro, 1000 ecc.) e un rendimento (3%, 5%, ecc). stando al tuo discorso il debito pubblico dovrebbe essere nato insieme alla bce, ma qualunque fonte storica ti può smentire. in italia il debito esiste dal 1861 e prima ancora ogni stato regionale aveva il suo debito. smettila di diffondere ignoranza che poi la gente ci crede anche

Anonimo ha detto...

Nick prendi il tuo dolore millenario accompagna alla bocca un fucile da pallettoni e tira 2 volte il grilletto così ti levi di mezzo ammesso che tu riesca a colpire l'unico neurone disperso in mezzo a quel vuoto che chiami testa.

Vista la tua pochezza esistenziale?

"domenica 27 gennaio 2008
Io sono figo
Salve a tutti sono Nick, sono altruista, ma ho anche tanti pregi...certo non l'inteligenza."


Ripeto 2 colpi!