Istruzioni per l'uso

Un buon modo per farsi un'idea dell'argomento trattato in questo blog è visionare il documentario "La Moneta come Debito". Per chi volesse approfondire ho stilato una breve lista di fonti sugli argomenti signoraggio/sovranità monetaria. La potete trovare nel post "Bibliografia Essenziale". L'elenco è in costante aggiornamento.

I commenti non sono moderati, siete liberi di esprimervi nel modo che ritenete più opportuno. Ognuno è responsabile del suo pensiero, io rispondo solo delle parole scritte di mio pugno.

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(ersandro@gmail.com)

Prima di esprimere qualunque dubbio o giudizio vi consiglio di leggere i seguenti post. Potreste trovare le risposte alle vostre domande.

F.a.q.-Parte Prima (Le banche commerciali emettono moneta?)
F.a.q.-Parte Seconda (Da dove prende valore la moneta?)
F.a.q.-Parte Terza (Esiste una soluzione?)

mercoledì 19 dicembre 2007

Il Signoraggio secondario

Quello di cui abbiamo parlato fino adesso è il signoraggio primario. Si tratta, nello specifico, del guadagno conseguito dalla banca centrale di emissione grazie al fatto che stampa denaro a costo zero.

Esiste, però un'altra forma di signoraggio (detto secondario) da cui ne traggono guadagni le banche private, quelle in cui teniamo i nostri risparmi. Cercherò di spiegarlo nel modo più semplice possibile.

Sappiamo che dal 1971 le banche non hanno più l'obbligo di tenere una riserva d'oro proporzionale ai prestiti in denaro emessi. Questo obbligo è stato sostituito dalla riserva frazionaria. Ciò vuol dire che una banca deve mantenere in cassa una quantità di contante pari ad una frazione dei prestiti emessi. Dato che questa riserva è fissata tra il 2,5 ed il 12 per cento delle emissioni, nei prossimi esempi prenderemo in considerazione un valore approssimativo del 10%.

Facciamo un esempio. Ipotizziamo l'esistenza di un paese in cui esiste una sola banca. Dopo pochi giorni la banca (che quindi non ha ancora denaro in cassa) riceve un deposito da parte di un nuovo cliente di 100€. Se la riserva che la legge impone è del 10% vuol dire che di questi 100€ solo 10 devono essere trattenuti e 90 possono essere prestati.
Supponiamo che i 90€ vengano prestati ad un imprenditore che li userà per comprare materie prime. Alla fine della transazione il fornitore aprirà un conto per depositare i soldi guadagnati.

La banca si ritrova, dunque, un secondo conto su cui vengono depositati i 90€. Di questi solo 9 devono essere trattenuti per legge, mentre i restanti 81 possono essere prestati.

Si parte con un nuovo giro della giostra, alla fine della quale gli 81€ prestati finiranno inevitabilmente nella solita banca. Sappiamo infatti che di tutti i soldi circolanti, solo il 2% è composto dalla cartamoneta, mentre il restante 98% è costituito da conti bancari. La tendenza è quella di non tenere i soldi in tasca se non nelle quantità minime necessarie. Ci sentiamo più sicuri se mettiamo i nostri risparmi in un conto.

Torniamo all'esempio. Si nota subito che il procedimento andrà avanti per un bel po', ad ogni passaggio la banca tratterrà il 10% e presterà il restante 90.

abbiamo quindi che il totale dei conti per la banca ammonterà a:

100+90+81+.....=1000

Quindi a fronte di un deposito iniziale di 100€ la banca, attraverso il meccanismo del credito, crea dal nulla 900€ che chi ha ricevuto il prestito dovrà restituire con denaro reale garantito dal frutto del suo lavoro.

Cosa succederebbe, però, se tutti andassero allo sportello per chiedere i propri soldi indietro? Chiaramente la banca non potrebbe restituirli per il semplice fatto che non li ha. E' il motivo per cui la "corsa agli sportelli" è il più grande terrore di ogni banchiere.

Il meccanismo sopra descritto si ripete ogni volta che la banca concede un prestito (ma quale prestito se in realtà non si priva di nulla?) o uno di noi utilizza la carta di credito.

Vi rimando ai link per ulteriori approfondimenti, anche perché la realtà è molto peggiore di come l'ho descritta e le banche nella pratica possono prestare quantità quasi illimitate di denaro senza garantirle in nessun modo.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Secondo altre spiegazioni manca il passaggio che dice che i 90 Euro non trattenuti vengono versati alla banca centrale la quale con questi acqusta titoli di debito pubblico e al contempo autorizza la banca depositante a prestarne 100

Anonimo ha detto...

a tutti quelli che leggono, non batsa informarsi e lamentarsi bisogna ribbellarsi a questo marcio sistema !!!!

Anonimo ha detto...

L'argomento non è facile né da comprendere né da spiegare e lo spazio dedicato alla spiegazione mi sembra esiguo.
La questione principale, nel signoraggio secondario è ovviamente collegata si alla proporzione fra riserva frazionaria ed entità dei prestiti erogabili, ma concerne due aspetti che normalmente vengono sottovalutati:: quello fiscale e quello dei profitti ricavati dalle banche. La massa monetaria prestata è esentasse perché corrisponde ad una contabilizzazione in passività.
Gli interessi ovviamente sono tassati ma non vengono tassati gli importi derivati dalla rsttituzione dei mutui. E qui è il nodo più grosso: gi importi derivati dalla restituzione dei mutui vengono incamerati dalle banche che se ne appropriano mentre si sa benissimo che, all'atto dell'erogazione dei prestiti, le Banche creano il denaro da prestare ex nihilo con un clik di computer.